In Sicilia e Calabria proseguono i blocchi dei trasporti e i presidi, scattati ufficialmente il 16 ottobre. Le merci di base tornano sugli scaffali e diversi presidi si sono sciolti, ma sui carburanti resta l'emergenza: pompe a secco al 95% e ambulanze a rischio paralisi. Fermo anche il comparto ittico, con i pescherecci bloccati nei porti.
Di fronte a blocchi definiti diffusi e persistenti, che mettono a rischio beni di prima necessità e servizi essenziali, la Commissione di garanzia ha sollecitato l'intervento dell'autorità. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Rixi, aveva anticipato dal dicastero la possibilità di valutare la precettazione se i blocchi fossero continuati. Ieri la premier Giorgia Meloni, al congresso nazionale del notariato, ha affermato che le risorse non sono promesse ma stanno già arrivando.
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