Washington sta considerando la revoca delle sanzioni imposte nel 2022 al Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), il fondo sovrano del Cremlino. Lo ha confermato il 28 ottobre il consigliere per la politica estera russa Yury Ushakov, parlando con i giornalisti a Mosca, dopo che la notizia era stata riportata dalla stampa statunitense. Il presidente del fondo, Kirill Dmitriev, è diventato l'interlocutore centrale del Cremlino nei negoziati con gli americani sulle relazioni economiche tra i due Paesi.
Il RDIF, creato nel 2011, è stato sanzionato dagli Stati Uniti e dagli alleati occidentali insieme alla Banca centrale russa pochi giorni dopo l'invasione dell'Ucraina. Il Tesoro americano lo aveva definito uno strumento della corruzione russa. Secondo Ushakov la questione della revoca «è in discussione da tempo», senza che sia noto l'esito.
La misura rientrerebbe tra le proposte per un accordo che ponga fine alla guerra in Ucraina e normalizzi i rapporti tra Washington e Mosca. Diversi esperti statunitensi hanno espresso riserve, rilevando che la revoca premierebbe investimenti legati al Cremlino senza ottenere concessioni da Mosca.
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