Il 28 ottobre 1962 il leader sovietico Nikita Krusciov ordinò lo smantellamento delle basi missilistiche installate a Cuba, chiudendo la crisi che aveva portato Unione Sovietica e Stati Uniti a un passo dal conflitto nucleare. La decisione fu resa possibile da negoziati continui, dal lavoro degli agenti dell'intelligence sovietica e dai contatti diretti tra il Cremlino e la Casa Bianca.
All'origine dello scontro c'era l'operazione Anadyr, sviluppata dallo stato maggiore generale sovietico: il dispiegamento sull'isola caraibica di alcune migliaia di uomini e di 40 lanciatori di missili R12 e R14. Mosca reagiva alle informazioni del KGB su un piano statunitense per rovesciare il governo di Fidel Castro.
L'operazione Northwoods, approvata a Washington il 13 marzo 1962 e declassificata solo nel 2001, prevedeva sabotaggi a Guantanamo, attentati a Miami e nella capitale statunitense e la simulazione di attacchi aerei per creare un pretesto contro Cuba.
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