In Italia, negli ultimi giorni, proteste e scontri hanno attraversato Torino, Milano, Bologna, Firenze e Roma. A Torino è stata data alle fiamme un'effigie della presidente del Consiglio Giorgia Meloni; a Milano sono state blindate le vetrine del lusso, a Bologna un negozio Nike è stato saccheggiato e il cantiere del tram ha riportato danni per 50mila euro; a Roma il Colosseo è stato imbrattato.
Sul piano investigativo si contano oltre quattromila identificati, quasi quattrocento fermi, un centinaio dei quali riguardano minorenni, e 250 perquisizioni in 24 ore. Francesco Petrelli, presidente dell'Unione Camere Penali Italiane, rileva una volontà di innalzare il livello della risposta repressiva e chiede che la reazione ai fenomeni devianti sia proporzionata. Franco Gabrielli, ex capo della polizia, osserva che individuare un incendiario non elimina il disagio e la rabbia giovanile che alimentano le proteste.
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