In Francia i tribunali di Parigi stanno giudicando con rito accelerato le persone fermate durante le proteste delle scorse settimane, concluse con scontri, saccheggi e circa 2.500 arresti nel Paese. Le procure seguono le istruzioni del ministro della Giustizia Gérald Darmanin, che ha chiesto una risposta giudiziaria «estremamente severa» e un largo ricorso alla detenzione provvisoria: un ventenne è finito in carcere subito dopo l'udienza per aver preso una scatola di cibo per gatti e una bottiglia di vino da un supermercato.
Il governo ha inoltre varato un decreto che introduce la presunzione di imputabilità per i minorenni, ai quali non sarà più chiesto di dimostrare la capacità di intendere e di volere; nel 2024 i casi erano stati sessanta. Le opposizioni hanno chiesto lo stop e gli emendamenti al ddl sicurezza in esame al Senato sono stati rinviati alla prossima settimana.
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