A Roma, alla Giornata del Risparmio di ieri, banche e governo non hanno trovato una sintesi sull'aumento della pressione fiscale sugli istituti di credito previsto nella manovra. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha chiesto agli istituti di restituire il favore ricevuto in passato; il presidente dell'Abi Antonio Patuelli ha dichiarato che le banche sono preoccupate.
L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Messina, ha chiesto equilibrio: i conti vanno bene, ma va rispettata la parola data. Nel documento programmatico della legge di Bilancio è indicata una copertura di 5 miliardi da reperire dai «settori finanziari», mentre nel 2025 era stato raggiunto un accordo per 10 miliardi in tre anni.
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