Tutte le notizie del lunedì 2 novembre 2026 →

In Italia la riparabilità diventa uno dei requisiti oggetto della garanzia di conformità dei beni. Per i contratti conclusi a partire dal 31 luglio 2026, quando la riparazione è il rimedio scelto per rendere conforme un prodotto, il periodo di responsabilità del venditore è esteso una volta di dodici mesi; il venditore deve informare il consumatore del diritto di scegliere tra riparazione e sostituzione e, su richiesta esplicita, può offrire un bene ricondizionato al posto di quello non conforme.

All'Autorità garante della concorrenza e del mercato spettano le sanzioni e il potere di inibire le violazioni. È prevista una sezione nazionale della piattaforma online europea per la riparazione, dove i consumatori possono consultare gratuitamente riparatori, venditori di beni ricondizionati e iniziative di riparazione partecipata. Le associazioni dei consumatori abilitate possono promuovere azioni rappresentative, mentre presso il ministero delle Imprese e del made in Italy viene istituito l'Osservatorio nazionale sulla riparazione.

Vedi il post su Telegram →

Commenti

  • Ancora nessun commento.

Accedi con Telegram per commentare.

Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.