Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump ha invocato l'altro ieri, 22 ottobre, il Defense Production Act del 1950 per aumentare la produzione petrolifera nazionale. Con un memorandum ha incaricato il segretario alla Guerra Pete Hegseth di effettuare acquisti, assumere impegni e usare strumenti finanziari per ampliare le infrastrutture del settore: esplorazione, estrazione, stoccaggio, terminali marittimi e oleodotti.
Trump ha motivato il provvedimento con l'esigenza di garantire una capacità di produzione, raffinazione e logistica essenziale alla difesa nazionale, citando vincoli di filiera, strozzature nelle autorizzazioni e tempi lunghi. La misura arriva mentre i prezzi restano elevati per il conflitto con l'Iran: il Brent ha superato i 113 dollari al barile e la benzina costa in media 4,27 dollari al gallone. La settimana scorsa il vicepresidente JD Vance aveva annunciato l'uso dello stesso strumento per ampliare la produzione di carburante in una raffineria di Tyler, in Texas.
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