La Francia si prepara a una nuova giornata di mobilitazioni studentesche sabato 31 ottobre. Da settimane centinaia di migliaia di studenti scendono in piazza contro classi sovraffollate, insegnanti sotto organico ed edifici scolastici degradati; il presidente Emmanuel Macron e il primo ministro Sébastien Lecornu non hanno ancora risposto alle richieste del movimento.
Lunedì il governo ha incontrato le organizzazioni studentesche, ma le misure annunciate — riforma del sistema di ammissione universitario Parcoursup, 15mila posti aggiuntivi, prestiti agli enti locali per ristrutturare gli edifici — sono state giudicate insufficienti dall'Union Étudiante, che chiede l'abolizione della selezione. Non è stata invitata la Fédération Lycéenne des Quartiers, che rappresenta gli studenti delle periferie.
I sindacati sostengono le proteste e preparano uno sciopero generale per il 5 novembre.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.