Il Pentagono ha chiesto privatamente a diversi alleati della NATO, tra cui Lituania, Lettonia ed Estonia, di moderare le dichiarazioni pubbliche sulla minaccia russa. Le richieste sono state presentate negli ultimi tempi nel corso di incontri bilaterali; secondo funzionari statunitensi, descrivere Mosca come sempre più isolata o alle strette danneggerebbe la sicurezza europea invece di rafforzarla.
La questione coinvolge anche il responsabile delle politiche del Pentagono, Elbridge Colby, impegnato nella revisione dei livelli di truppe statunitensi in Europa. Washington non ha confermato gli incontri e un portavoce del Pentagono ha rifiutato di commentare, definendo riservati i colloqui tra alleati.
Le richieste arrivano mentre l'amministrazione Trump rilancia i negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina, giunta al quinto anno, combinando possibili incentivi a Mosca e pressioni su Kyiv. Il dibattito riflette le differenze interne alla NATO su come bilanciare deterrenza, preparazione pubblica e diplomazia.
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