L'inflazione statunitense di settembre, al 3,7% su base annua, ha superato le previsioni e ha riacceso i timori che la Federal Reserve mantenga i tassi elevati più a lungo. La banca centrale americana ha alzato i tassi il mese scorso, portando il riferimento al 3,75-4%, primo rialzo dal 2023, e i mercati si attendono un nuovo intervento entro fine anno.
Il dollaro in rafforzamento mette sotto pressione le valute asiatiche: lo yen è vicino quota 160 per dollaro, ai minimi dal luglio 2024, e la rupia indonesiana ha perso il 7% da inizio anno, con Tokyo e Giacarta pronte a intervenire sui mercati.
A Bangkok, durante le assemblee annuali di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale, il presidente della Fed Kevin Warsh ha detto di non voler anticipare le decisioni sui tassi, ribadendo l'impegno per la stabilità dei prezzi.
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