Il 30 settembre 2026, in un webinar internazionale dell’ICAHM, comitato scientifico dell’ICOMOS, l’archeologa iraniana Sonia Shidrang ha illustrato i danni al patrimonio culturale dell’Iran. La guerra di 40 giorni con Stati Uniti e Israele, iniziata il 28 febbraio 2026, ha danneggiato 149 siti storici in 20 province, tra cui cinque patrimoni UNESCO: il Palazzo Golestan, la piazza Naqsh-e Jahan e la Moschea dell’Imam a Isfahan e la Ferrovia Transiraniana.
Il Ministero iraniano del Patrimonio culturale stima i danni in 36,10 miliardi di euro. Nell’estate 2026 gli interventi di restauro d’emergenza erano completati in 10 siti; altri 21 erano in corso. Shidrang ha chiesto maggiore applicazione della Convenzione dell’Aia del 1954 e un piano in cinque punti per la protezione dei beni culturali.
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