Washington non considera motivo di allarme l'infezione contratta da un ricercatore in un centro biologico russo a Irkutsk, dove le autorità locali hanno disposto una quarantena. Lo ha dichiarato lunedì 5 ottobre il segretario di Stato americano Marco Rubio, in partenza per un tour in Islanda, Grecia e Portogallo, aggiungendo che gli Stati Uniti seguono la vicenda con attenzione sulle informazioni fornite da Mosca.
Una dipendente dell'istituto antiepidemico di Irkutsk è morta dopo una diagnosi di polmonite di eziologia sconosciuta; la donna, 28 anni, sarebbe deceduta in seguito a un incidente. L'agenzia russa per la tutela dei consumatori ha definito stabile la situazione epidemiologica.
Rubio ha inoltre confermato che l'ambasciata statunitense a Kiev resta operativa, con verifiche di sicurezza quotidiane, dopo gli inviti di Mosca alle missioni straniere a lasciare la capitale ucraina.
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