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L'agenzia statunitense per la cybersicurezza CISA ha inserito ieri, 28 ottobre, la CVE-2026-46300, nota come Fragnesia, nel catalogo delle vulnerabilità sfruttate attivamente. È un difetto del kernel Linux che consente a chi ha già un accesso locale di ottenere privilegi di root.

La CISA indica che Fragnesia può essere concatenata alle due falle PHP2Shell (CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619), corrette il 21 ottobre, per installare una webshell ed eseguire comandi con privilegi elevati. La classificazione conferma lo sfruttamento reale di Fragnesia, ma non documenta una singola intrusione con tutte e tre le vulnerabilità.

In Italia il CERT-AGID ha ridotto da 650 a 467, nella rilevazione del 26 ottobre, gli URL delle pubbliche amministrazioni con versioni PHP potenzialmente vulnerabili. Per i sistemi federali statunitensi il termine per intervenire è il 31 ottobre.

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