In Germania il motore di ricerca facciale PimEyes continua a essere attivo e a offrire abbonamenti mensili da 32,90 euro, nonostante il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale vieti dal 2 febbraio 2025 i sistemi che creano database di riconoscimento facciale estraendo senza criterio immagini dal web. L'azienda, fondata in Polonia e oggi con sede a Dubai, è passata a un imprenditore georgiano.
La vigilanza è affidata alla Bundesnetzagentur, designata autorità competente dal governo tedesco solo nell'estate 2026. L'agenzia non si esprime sui procedimenti in corso e finora non ha avviato verifiche d'ufficio su PimEyes.
Berlino, intanto, vuole consentire a polizia federale e Bundeskriminalamt di usare strumenti simili per cercare indagati e testimoni, sostenendo che il divieto europeo non si applichi quando l'estrazione dei dati non avviene tramite sistemi di IA.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. I commenti pubblicati sono di esclusiva responsabilità dei loro autori. AnotherWorld.network non risponde dei contenuti generati dagli utenti e si riserva il diritto di rimuovere senza preavviso qualsiasi commento che violi le norme di buona condotta, la legislazione vigente o le policies della pubblicazione. Chi pubblica contenuti offensivi, diffamatori, illegali o spam viene rimosso permanentemente dal canale.