In Israele gli exit poll delle elezioni indicano un risultato record per i due principali partiti arabi: la Lista Unita e Ra'am otterrebbero tra 17 e 19 seggi nella Knesset da 120, quasi il doppio rispetto alla legislatura uscente. Nessuno dei due blocchi raggiunge la maggioranza di 61: il fronte di Benjamin Netanyahu è dato a 50-52 seggi, quello guidato dall'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot a 49-51. I partiti arabi diventano così decisivi.
Bezalel Smotrich, leader di Sionismo Religioso, ha dichiarato che gli arabi non riusciranno a fermare gli insediamenti, che sorgeranno anche a Gaza. Il leader di Ra'am ha detto ieri che tutte le forze politiche li stanno contattando; Ra'am fece parte del governo Bennett-Lapid nel 2021-2022. La Lista Unita potrebbe sostenere dall'esterno un esecutivo senza Netanyahu, a condizione di tagli ai fondi per gli insediamenti.
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