Tre petroliere hanno urtato delle mine ed esploso nelle ultime 24 ore nello Stretto di Hormuz, prendendo fuoco mentre tentavano di percorrere la rotta meridionale non autorizzata. Lo ha reso noto l'ufficio pubbliche relazioni della Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani. Le navi sono state abbandonate al largo della costa meridionale dello stretto.
Secondo la Marina dei Guardiani, i mercantili avevano disattivato radar e sistemi di navigazione e ignorato gli avvertimenti mentre cercavano di uscire dallo stretto lungo la rotta vietata. La Marina ha definito pericoloso quel percorso, attribuendo la responsabilità dell'accaduto ad armatori ed equipaggi, e ha invitato a non lasciarsi fuorviare dalle indicazioni diffuse dal Comando centrale statunitense sui social media. Ha inoltre annunciato che eventuali azioni provocatorie sostenute dagli Stati Uniti saranno represse con fermezza.
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