Ieri davanti a Montecitorio, a Roma, l'Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba, con sindacati, gruppi studenteschi, pacifisti e formazioni politiche, ha manifestato per chiedere al governo italiano di votare all'Onu a favore della fine del blocco statunitense contro Cuba, senza ripetere l'astensione della votazione procedurale di giugno. I partecipanti hanno definito il blocco energetico totale una punizione collettiva contro un paese pacifico. Mobilitazioni analoghe si sono svolte in altre città.
Il rappresentante cubano Cepero Aguilar ha ricordato i rapporti storici di amicizia con l'Italia e la presenza di medici cubani in Calabria, denunciando la mobilitazione del dipartimento di Stato statunitense per convincere diversi paesi a non sostenere la risoluzione. Non vede alcuna ragione, ha aggiunto, perché l'Italia cambi il proprio voto all'Onu.
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