La frenata dei costruttori automobilistici tedeschi avrà conseguenze rilevanti sulle aziende italiane della componentistica. Un rapporto di Allianz Research indica che dal 2021 i costruttori tedeschi hanno registrato una riduzione del valore aggiunto per veicolo nel mercato europeo tra il 30% e il 45%. Se la tendenza proseguirà fino al 2030, l'erosione del valore aggiunto sarà di circa 3 miliardi di euro, pari al 4% del margine ebitda.
In Italia la filiera della componentistica conta 2.100 imprese, in gran parte piccole e medie, con 168 mila addetti e un fatturato di 55 miliardi di euro, in rallentamento negli ultimi anni. Almeno l'80% dell'export è diretto verso i mercati automotive europei. I primi segnali di difficoltà sono già emersi.
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