Ad agosto le esportazioni russe di greggio e prodotti petroliferi sono scese a 6,4 milioni di barili al giorno, il livello più basso dal 2018: 410mila barili in meno rispetto a luglio e 840mila in meno sull'anno precedente, secondo uno studio della Kyiv School of Economics. Pesano gli attacchi ucraini alle raffinerie, che a giugno avevano ridotto la capacità di raffinazione del 30 per cento rispetto al potenziale massimo.
Sul fronte dei ricavi il quadro è opposto: le stime indicano per ottobre 12 miliardi di dollari dalle vendite di prodotti petroliferi e gas, il 10 per cento in più su base annua, dopo il calo del 17 per cento nei primi nove mesi a 64,4 miliardi. Nella settimana conclusa il 25 ottobre le entrate dal solo greggio hanno toccato 2,76 miliardi di dollari, con Cina e India come principali acquirenti.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. Questo spazio è per discutere, non per convincere: le opinioni sono di chi le scrive, e qui si può contestare anche quello che abbiamo scritto. Passiamo a leggere tutti i commenti prima di pubblicarli, quindi il tuo può metterci un po' a comparire — è il tempo che ci serve per tenere la conversazione civile. Diamo per scontato un atteggiamento corretto; se qualcosa sfugge, lo togliamo. Quanto sopra vale come esclusione di responsabilità per i contenuti degli utenti ai sensi della normativa applicabile.