A Bologna è emersa una chat Whatsapp chiamata «24 e 30 ottobre guerra», con circa 300 partecipanti, in cui si organizzano saccheggi e aggressioni da compiere in quei giorni durante le manifestazioni. Le conversazioni, riportate oggi, indicano tra gli obiettivi anche persone di origine straniera, descritte come bersagli più facili da colpire.
Tra i prossimi bersagli indicati compare l'Istituto Salesiano di Bologna, da vandalizzare; nelle chat circolano inoltre video di esecuzioni. Gli inviti diffusi sui social riguardano anche altre città, con appelli a «distruggere Forlì».
Dai messaggi emerge la strategia di aggregarsi ai cortei, per non essere individuati singolarmente: la chat conta un numero di membri coerente con le presenze registrate dalle forze di polizia nelle piazze bolognesi.
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