La procura di Roma ha chiesto l'archiviazione parziale dell'inchiesta sui contratti milionari dell'Esercito italiano per regolamentare la realizzazione della Bolla tattica multidominio, tecnologia destinata a fronteggiare possibili minacce di guerra. L'indagine riguarda un presunto sistema di favori e corruzione tra imprenditori e alti militari.
Il procedimento era partito dalla denuncia di Federico Zarghetta, titolare della Defcomm srl, rimasto escluso dall'appalto da 49 milioni di euro aggiudicato a Tekné e Siralab. Zarghetta si era rivolto al ministro della Difesa Guido Crosetto, che gli aveva consigliato di denunciare le presunte irregolarità ai carabinieri.
Dagli atti dell'inchiesta dei magistrati capitolini risulta che il ministro si era interessato alla partecipazione dell'impresa di Zarghetta all'affare dell'Esercito.
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