Un'inchiesta della procura di Napoli, in Italia, avviata di recente, coinvolge 22 persone, tra cui Fabio Domenico Vaccarono, presidente del consiglio di amministrazione di Multiversity Spa, la società che controlla l'università telematica Pegaso. L'accusa ipotizza corruzione tra privati: Vaccarono avrebbe offerto investimenti pubblicitari a diversi giornali italiani in cambio di una copertura più favorevole o della rimozione di notizie negative sul gruppo.
Un secondo filone riguarda il tentativo, fallito, di pressione sulla ministra dell'Università Anna Maria Bernini per ottenere una proroga sugli esami a distanza. Tra gli indagati figurano anche direttori ed editori di testate italiane. Multiversity si dichiara estranea alle accuse e sostiene che il management ha operato nel rispetto della legge.
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