In Italia è al vaglio nella manovra di bilancio, in attesa di approdare in Consiglio dei ministri, l'ipotesi di superare gli 85mila euro di volume d'affari come linea oltre la quale le partite Iva in regime forfettario tornano a dover applicare l'Iva. La misura, sostenuta dalla Lega, puntare a separare il trattamento fiscale sul reddito da quello sull'Iva.
Il costo dell'operazione resta un vincolo. Il precedente innalzamento da 65mila a 85mila euro, scattato nel 2023, ha prodotto minori entrate superiori alle attese: la Corte dei conti ha indicato circa 495 milioni nel 2024 e 315 milioni nel 2025.
A fine 2026 scade inoltre l'aumento da 30mila a 35mila euro del reddito annuo che permette a dipendenti e pensionati con una seconda attività di accedere al forfettario: senza proroga la soglia torna a 30mila euro.
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