In Italia l'indice generale dei prezzi al consumo è salito del 63% tra il 2000 e il 2025. È quanto rileva l'Istat, che ha diffuso ieri la stima sull'arco di venticinque anni.
Gli aumenti più marcati, superiori al 100%, riguardano l'aggregato casa e utenze, trainato da elettricità e combustibili, insieme ad alcolici, tabacchi e servizi finanziari e assicurativi. Sotto il 30% la crescita per istruzione e sanità, mentre i beni industriali non energetici sono saliti di poco più del 25%.
In controtendenza il costo dei beni e servizi di informazione, risultato in diminuzione.
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