All'inizio di ottobre 2026 l'euro è sceso ai minimi da oltre un anno contro il dollaro, lo yen, il franco svizzero e la sterlina. La moneta unica si è indebolita su tutti i mercati valutari internazionali.
In settembre l'inflazione nell'Eurozona è risalita al 3,8%, quasi il doppio dell'obiettivo del 2%, spinta dai rincari di carburanti ed energia, mentre la crescita è allo 0,9%. La Banca centrale europea valuta nuovi aumenti dei tassi, ma il quadro economico rende concreto il rischio di recessione.
Sul fronte politico, la crisi in Francia ha evidenziato la fragilità fiscale di Parigi, con il piano di riduzione del deficit bocciato dagli organismi di controllo. In Spagna la sconfitta parlamentare del governo Sánchez apre la strada a elezioni anticipate. La BCE dispone del Transmission Protection Instrument, vincolato a condizioni macroeconomiche e riforme strutturali.
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