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In Italia le nuove norme sull'obbligo di riparazione riguardano una lista definita di beni, tra cui lavatrici e lavasciuga domestiche, apparecchi che incorporano batterie per mezzi di trasporto leggeri e apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale. Il fabbricante deve riparare il prodotto su richiesta del consumatore, che può rivolgersi anche a un riparatore indipendente di sua scelta.

L'obbligo, introdotto dal nuovo articolo 127-quinquies, ricade anche sui fabbricanti extra Ue e a cascata su importatori e distributori, e resta valido pure dopo una precedente riparazione eseguita da terzi. La riparazione deve essere gratuita o a costo ragionevole, come ragionevoli devono essere tempi e prezzi dei ricambi; non si possono vietare pezzi originali, di seconda mano, compatibili o stampati in 3D.

L'Antitrust sanziona le violazioni da 5.000 a 50.000 euro per ciascuna, mentre sono nulli i patti che escludono o modificano le tutele a danno del consumatore.

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