Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci sostiene che Giorgia Meloni rischia di perdere le elezioni come Donald Trump se non si alleerà con il suo partito. La premier, dice, ha deluso un po' come il presidente statunitense: ha promesso «prima gli italiani» e poi ha accettato i diktat dell'Europa, dal green deal che colpisce le imprese alle politiche migratorie annacquate, fino alla russofobia.
Vannacci afferma che Meloni deciderà a 45 giorni dal voto se converrà un'intesa con Futuro Nazionale, mentre per ora manda avanti contro il partito «sgherri» come Ignazio La Russa. Secondo Vannacci, per tutta l'estate le trasmissioni Mediaset hanno attaccato il partito senza consentire repliche, prima di scegliere di ignorarlo; dietro c'è la regia del centrodestra, mentre Gianni Alemanno parla di marginalizzazione.
Sui numeri rivendica 162mila iscritti, in crescita di mille a settimana, e il primato nelle donazioni. Quanto alle alleanze della premier, definisce Cateno De Luca un trasformista e critica l'avvicinamento a Marco Rizzo.
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