In Italia è polemica su Omar Vanin, l'avvocato che ha dato vita al primo tribunale islamico nel Paese. Al centro delle critiche è un suo saggio del 2015, undici pagine sul ripudio islamico, il talaq, e sul caso di un cittadino marocchino che aveva chiesto alla corte d'Appello di Venezia di far valere in Italia il divorzio ottenuto secondo la legge marocchina. La domanda fu respinta.
Nel saggio Vanin rileva che una sentenza straniera che dichiari lo scioglimento del matrimonio per ripudio della moglie da parte del marito non può essere riconosciuta in Italia e che l'istituto incontrerebbe comunque il limite dell'ordine pubblico. Sulla vicenda è intervenuta l'esponente della Lega Cisint, secondo cui l'avvocato ha dichiarato guerra allo Stato italiano.
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