Arabia Saudita, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno riscritto da inizio anno i mandati dei loro principali fondi sovrani, mentre la guerra in Iran riduce le entrate statali.
Il 20 settembre il primo ministro del Qatar ha scorporato circa un terzo del fondo sovrano, da 580 miliardi di dollari, in una piattaforma chiamata Doha Investment, che controlla oltre 40 società tra cui Qatar Airways e Qatar National Bank. In Kuwait un decreto ha autorizzato il tesoro a indebitarsi con il Future Generations Fund, il fondo creato nel 1976 e finora non utilizzabile.
L'Arabia Saudita ha chiuso il primo semestre con un deficit di 160 miliardi di riyal. Il Public Investment Fund ha emesso 2 miliardi di dollari di sukuk a gennaio e 7 miliardi di bond a maggio.
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