Gli Stati Uniti hanno avviato a metà settembre colloqui diretti con la giunta militare del Myanmar: il sottosegretario di Stato per l'Intelligence e la ricerca, Michael Vance, ha incontrato a Naypyidaw il generale Min Aung Hlaing, il contatto di più alto livello da quando i militari hanno preso il potere con il colpo di Stato del 2021.
Washington punta al rilascio dell'imprenditore statunitense Adam Castillo, già avvenuto, alla cooperazione contro i centri di truffa online attivi nel Paese e all'accesso alle terre rare birmane, un mercato oggi controllato dalla Cina.
La giunta controlla però solo circa il 21% del territorio nazionale: i principali giacimenti di terre rare sono in mano a gruppi armati etnici, tra cui l'Esercito per l'Indipendenza del Kachin e la United Wa State Army, fuori dalla portata di Naypyidaw.
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