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Le vulnerabilità PHP2Shell, classificate CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, riguardano il motore PHP e possono consentire a un aggressore remoto non autenticato di eseguire codice su server vulnerabili. L'analisi dell'azienda di sicurezza statunitense NowSecure, diffusa cinque giorni fa, indica che le falle non colpiscono direttamente Android e iOS, ma possono esporre le app mobili collegate a backend PHP compromessi in tutto il mondo.

Un attacco va a segno sul server, non sullo smartphone, ma può compromettere dati e API usati dalle applicazioni, anche quelle che integrano SDK di terze parti. Le correzioni sono disponibili nelle versioni PHP 8.2.35, 8.3.36, 8.4.27 e 8.5.12. Le organizzazioni devono verificare i backend, propri o dei fornitori, e applicare gli aggiornamenti.

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