Pechino ha respinto la richiesta dell'Unione europea di limitare volontariamente le esportazioni di auto ibride verso il blocco, aprendo la strada a nuovi e pesanti dazi europei. Bruxelles aveva proposto di contenere la quota dei marchi cinesi sul mercato europeo delle ibride a circa il 15%, contro oltre un terzo attuale.
Dopo il rifiuto cinese, la Commissione europea valuta dazi di salvaguardia temporanei, che non richiedono la prova di pratiche commerciali sleali: una quota di ibride cinesi entrerebbe a condizioni standard, mentre le spedizioni oltre quella soglia sarebbero soggette a dazi aggiuntivi elevati.
Giovedì 8 ottobre il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha avviato a Pechino due giorni di colloqui con il ministro del Commercio cinese Wang Wentao. La questione sarà discussa al Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre a Bruxelles. Le ibride erano state escluse dai dazi Ue del 2024 sui veicoli elettrici a batteria, restando soggette al solo dazio del 10%.
Commenti
Accedi con Telegram per commentare.
Commenti e responsabilità. I commenti pubblicati sono di esclusiva responsabilità dei loro autori. AnotherWorld.network non risponde dei contenuti generati dagli utenti e si riserva il diritto di rimuovere senza preavviso qualsiasi commento che violi le norme di buona condotta, la legislazione vigente o le policies della pubblicazione. Chi pubblica contenuti offensivi, diffamatori, illegali o spam viene rimosso permanentemente dal canale.