La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato giovedì 8 ottobre a Mosca che un eventuale dispiegamento di contingenti aggiuntivi della NATO negli Stati baltici, comprese truppe statunitensi, e la creazione di infrastrutture militari nella regione sarebbero un'escalation.
Zakharova ha affermato che tali piani contraddicono l'obiettivo dichiarato dall'amministrazione statunitense di perseguire vie diplomatiche e politiche per ridurre le tensioni in Europa. Ha ribadito che la Russia non ha in programma un conflitto armato con l'Europa occidentale.
La portavoce ha inoltre accusato l'Unione europea di aver imboccato una via di confronto con Mosca e ha indicato la Germania come parte in causa nel conflitto con l'Ucraina, citando la recente visita a Kyiv del cancelliere Friedrich Merz e l'annuncio di un miliardo di euro di aiuti militari.
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