La commissione Economia del Yuan legislativo di Taiwan ha tenuto oggi un'audizione sull'emendamento al Foreign Trade Act proposto dai deputati del Partito democratico progressista, che vieta l'export verso la Cina continentale di circuiti integrati, materiali per wafer, componenti e macchinari per chip senza autorizzazione del governo. Le pene arrivano a 10 anni di carcere e a multe da 155 a 310 mila dollari; le stesse sanzioni valgono per le spedizioni fatte passare per un Paese terzo.
Il disegno di legge nasce dal caso di Keelung: in agosto i pubblici ministeri hanno incriminato nove persone, tra cui il direttore generale della Flying Tiger Technology e dipendenti delle filiali locali di Nvidia e Super Micro, per aver dirottato 74 server Nvidia B300 a compratori cinesi con oltre 18,5 milioni di dollari di profitto. Nessuno ha risposto di violazione dell'export: le accuse erano di abuso di fiducia e falso documentale.
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