In Italia il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, ha fatto sapere che la Consulta è disposta a dimezzare i tempi per esaminare la costituzionalità della nuova legge elettorale. Amoroso ha avvertito che, se si votasse in primavera, si rischierebbe di arrivare «sul filo».
A metà ottobre 2026 non si sa ancora quando si voterà. Secondo l'articolo 100 del codice di procedura civile nessuno può lamentare un danno concreto dalla nuova legge prima delle elezioni, e questo rende più difficile arrivare al giudizio della Corte. L'obiettivo è pronunciarsi prima che un nuovo Parlamento venga eletto.
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