È tornata quest'anno in Cina la Tianfu Cup, la più nota competizione nazionale di hacking, dopo due anni di assenza. La gara premia gli attacchi informatici costruiti su vulnerabilità zero-day, cioè falle di sicurezza non ancora note ai produttori dei software coinvolti.

L'edizione 2026 si svolge con una maggiore influenza delle autorità cinesi e con più limiti nella divulgazione delle vulnerabilità individuate durante la competizione. Il controllo statale degli zero-day e il loro possibile impiego tra ricerca sulla sicurezza, intelligence e interessi strategici nazionali restano al centro del dibattito.

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