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LA FRANCIA ESTENDE LA DETERRENZA NUCLEARE A DIECI PAESI EUROPEI

La Francia sta portando avanti un piano per estendere la propria deterrenza nucleare a dieci Paesi europei, dislocando i caccia Rafale abilitati al trasporto di armi atomiche nelle basi aeree alleate. Il progetto, promosso dal presidente Emmanuel Macron, coinvolge Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Grecia, Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca, come riportato il 26 ottobre. L'obiettivo è rafforzare la cooperazione strategica di fronte alla crescente incertezza sull'affidabilità dell'ombrello nucleare statunitense.

Il livello di adesione varia da Paese a Paese: ospitare ordigni non è automatico, e la Finlandia ha già escluso questa possibilità in tempo di pace. Sono previste esercitazioni congiunte, condivisione di intelligence, integrazione dei sistemi di allerta precoce e uso di infrastrutture militari alleate. Destinazioni e tempi degli schieramenti restano da definire, con negoziati in fasi differenti.

Parigi manterrà il controllo esclusivo dell'arsenale: nessun trasferimento di testate ad altri governi e decisione sull'impiego riservata al presidente francese. L'iniziativa non prevede gestione condivisa delle armi né risposta nucleare automatica in caso di aggressione a un partner. A luglio caccia francesi erano stati trasferiti a Nörvenich, in Germania; il 20 e 21 ottobre Rafale e Typhoon britannici hanno simulato per la prima volta un attacco nucleare nel Mediterraneo.

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