L'ambasciata iraniana in Kuwait ha respinto ieri, 28 ottobre, le accuse secondo cui un cittadino iraniano sarebbe stato coinvolto in un piano per assassinare personalità pubbliche e minare la sicurezza nazionale del Paese. In una nota, la rappresentanza diplomatica ha precisato che la persona indicata non si trova in Kuwait da dieci anni e ha definito infondate le accuse ricorrenti di ingerenza iraniana negli affari interni kuwaitiani.
La dichiarazione arriva dopo che il tribunale kuwaitiano per la sicurezza dello Stato e i reati di terrorismo ha condannato a morte tre imputati per presunta spionaggio a favore del movimento libanese Hezbollah e per un presunto complotto volto a uccidere alti funzionari. Altri otto imputati sono stati condannati a cinque anni di reclusione. L'ambasciata ha invitato i Paesi della regione a politiche prudenti per evitare un'escalation delle tensioni.
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