I rappresentanti dei governi dell'Unione europea hanno raggiunto ieri, mercoledì 21 ottobre, un'intesa sulla propria posizione riguardo al pacchetto omnibus sui dati; l'accordo è stato annunciato dalla presidenza irlandese del Consiglio Ue. Germania, Austria ed Estonia hanno votato contro.
Il testo allenta le tutele: prevede nuove regole sulla pseudonimizzazione e ammette l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale su dati personali anche senza pseudonimizzazione, se esiste un «interesse legittimo» delle imprese, con diritto di opposizione. Il diritto di accesso ai dati viene meno per le richieste ritenute infondate o eccessive. Il Consiglio rafforza invece la protezione dei segreti commerciali nei flussi di dati, compresi quelli dell'Internet delle cose.
I negoziati con il Parlamento europeo inizieranno quando anche l'assemblea avrà definito la propria posizione, attesa per febbraio.
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