Al 1° luglio 2026 le quindici società quotate partecipate dallo Stato italiano valevano complessivamente 394,8 miliardi di euro, il 34,1 per cento dell'intera Borsa italiana. Il valore delle quote detenute dal settore pubblico raggiungeva 133,4 miliardi, con Enel, Eni, Poste, Leonardo, Terna, Snam e Fincantieri tra le principali partecipazioni: il Tesoro è di fatto il maggiore azionista di Piazza Affari.
Il perimetro è più ampio delle società quotate. Secondo il censimento strutturale ISTAT riferito al 2023, in Italia esistono 8.323 unità economiche partecipate dal settore pubblico, con quasi 963 mila addetti; in oltre la metà di esse la presenza pubblica si traduce in un controllo effettivo.
Alla fine del 2025 il debito pubblico italiano aveva superato i 3.000 miliardi di euro, con un rapporto debito/PIL attestato intorno al 137 per cento.
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