In Italia due milioni di persone convivono con il fegato grasso senza saperlo. L'allarme è stato diffuso ieri dalla Società italiana di diabetologia (Sid) nel corso del suo 31esimo congresso nazionale.
La malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (Masld) riguarda soprattutto chi ha diabete di tipo 2, obesità, ipertensione e alterazioni dei lipidi. Il grasso accumulato nel fegato può provocare infiammazione cronica, fibrosi, cirrosi e, nei casi più gravi, tumore epatico.
Il presidente eletto della Sid Riccardo Bonadonna ha affermato che il problema può interessare fino al 70% dei pazienti con diabete mellito. La priorità indicata è riconoscere per tempo i casi in cui il danno al fegato sta già progredendo.
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