La guerra con l'Iran e il calo delle forniture di gas naturale liquefatto dal Medio Oriente hanno ridotto la domanda globale di gas nel 2026, con prezzi ai massimi da quattro anni. Europa e Asia hanno compensato la minore disponibilità di gas aumentando il ricorso a rinnovabili e carbone nella produzione di elettricità. I dati del think tank Ember indicano che la quota del gas nel mix elettrico mondiale è scesa per il quinto anno consecutivo nel 2025; Cina, India e Brasile hanno coperto la crescita della domanda elettrica senza ricorrere al gas.
I grandi esportatori restano fiduciosi sul lungo periodo. Shell, nel suo LNG Outlook 2026 diffuso in estate, prevede che la domanda globale di Gnl raggiunga quasi 700 milioni di tonnellate annue entro il 2050, circa il 65% in più rispetto ai 422 milioni del 2025. L'International Gas Union, nel rapporto di luglio, descrive il Gnl come un ammortizzatore per l'economia globale.
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