Zohar Pinhasi, fondatore della società statunitense di recupero dati MonsterCloud, con sede in Florida, è stato indiziato il mese scorso per frode ai danni dei clienti colpiti da ransomware. Secondo il Dipartimento di Giustizia, prometteva di recuperare i file criptati senza pagare gli hacker, mentre in realtà versava il riscatto e addebitava alle vittime una commissione aggiuntiva.
Gli investigatori federali contestano oltre 19 milioni di dollari incassati dai clienti e più di 8 milioni versati in riscatti; in un caso avrebbe pagato circa 8.200 dollari e fatturato al cliente circa 150.000. Pinhasi si è dichiarato non colpevole e rischia fino a 20 anni di reclusione. Le accuse sono state annunciate dal procuratore federale Joseph Nocella il 7 ottobre.
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