In Italia, la «Rete per un voto libero e uguale» ha presentato ieri alla Camera, a Roma, la strategia dei ricorsi contro la nuova legge elettorale voluta dalla premier Giorgia Meloni, ribattezzata Melonellum o Stabilicum e approvata in via definitiva la scorsa settimana. L’obiettivo è portare la questione davanti alla Corte costituzionale prima delle prossime elezioni politiche.
Il piano prevede trenta ricorsi da depositare nei tribunali con sede di Corte d’appello, con il coinvolgimento di 99 legali. L’iniziativa è coordinata da Pietro Adami, Roberto Zaccaria ed Enrico Grosso, costituzionalista dell’Università di Torino, e ha il sostegno delle opposizioni in Parlamento.
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