Negli Stati Uniti le azioni delle società del settore nucleare hanno perso molto terreno nell'ultimo anno, mentre le grandi aziende tecnologiche si impegnano a spendere miliardi per assicurarsi elettricità da nucleare destinata ai data center dell'intelligenza artificiale. L'ETF Global X Uranium ha ceduto oltre il 20% in dodici mesi, a fronte di guadagni superiori al 40% dell'Energy Select Sector SPDR Fund.
Le perdite più pesanti riguardano le società ancora lontane da ricavi commerciali significativi: NuScale Power ha perso circa l'82% del valore, Oklo il 75% e Nano Nuclear Energy il 68%. Lo scorso gennaio Oklo e Meta hanno annunciato un accordo per un polo nucleare da 1,2 gigawatt in Ohio, con prima produzione attesa dal 2030. Cali rilevanti anche tra i fornitori di uranio.
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