A un anno dal cessate il fuoco entrato in vigore l'11 ottobre 2025, nella Striscia di Gaza proseguono gli attacchi israeliani. Ieri otto palestinesi sono stati uccisi: cinque agenti di polizia ad al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, e tre persone, tra cui un bambino, nel quartiere al-Rimal di Gaza City. Il ministero della Sanità di Gaza conta almeno 1.580 morti e 5.711 feriti dall'inizio della tregua, e 74.594 vittime dall'ottobre 2023.
Il Programma alimentare mondiale ha tagliato gli aiuti di circa un terzo, riducendo i beneficiari mensili da 1,6 a 1,1 milioni di persone. Il direttore esecutivo ad interim Carl Skau ha dichiarato che i tagli dipendono dall'esaurimento dei fondi e non da un calo dei bisogni, con famiglie che ora ricevono un solo pacco alimentare e pasti caldi scesi da 250.000 a 150.000 al giorno.
L'Onu stima che 950.000 sfollati vivano in siti a rischio medio-alto di alluvione. L'Unrwa, che assiste 1,7 milioni di persone, affronta un deficit di cassa di 100 milioni di dollari per il 2026; il capo ad interim Christian Saunders ha avvertito che senza finanziamenti immediati sarà costretta a ridurre personale e servizi essenziali.
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