In Iran, il 28 settembre 32 esponenti dell'area conservatrice hanno pubblicato una lettera aperta per chiedere l'uscita del Paese dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) e la fine di ogni cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. La richiesta è indirizzata al presidente Masoud Pezeshkian, al Parlamento (Majles) e al Consiglio supremo di sicurezza nazionale.
Dopo il ripristino delle sanzioni Onu contro Teheran nel settembre 2025, i deputati ultraconservatori hanno più volte sollecitato il ritiro dal trattato. Una legge in tal senso era stata preparata nel 2025 senza avanzare, e nuove proposte sono state presentate al presidente del Majles, Mohammad Baqer Ghalibaf, che guida anche il negoziato sul nucleare.
Il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, ha accusato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica di politicizzare il dossier nucleare, avvertendo che Teheran potrebbe lasciare il trattato.
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